Il Gatto addormentato
(The Sleeping Cat)
Nursery tales by Elisabetta Mancini Camporeale

Published online: 23 June 2007 4
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Nelly coccinella grassottella
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Nelly era una giovane coccinella.

Amava la vita, i prati e la compagnia delle sue amiche.

C’era solo un cruccio che la tormentava: il peso eccessivo.

Le sue zampette la reggevano a malapena e le ali piccole e trasparenti non la sostenevano in volo a lungo.

Di notte sognava di essere sottile come un giunco e di possedere ali da gabbiano con cui volare sulle acque azzurre del mare e sui verdi prati per poi posarsi ebbra d’aria sulla corolla di un fiore.

In una tiepida mattina di primavera, al termine di un faticosissimo volo nel giardino di una villa signorile, approfittò delle finestre aperte per entrare in casa e riposare. Una volta dentro si accasciò sui tasti di un pianoforte disposto sotto la finestra.

All’interno tutto profumava di pulito, ai vetri due candide tendine di pizzo smorzavano i raggi del sole che sfacciatamente volevano entrare in casa.

In un angolo della stanza era disposto un divano su cui sedeva la padrona di casa a bere il tè con le amiche e più in là una comoda poltrona che usava per leggere o lavorare all’uncinetto.

Ma ritorniamo a Nelly che con un tonfo era caduta sui tasti del pianoforte. 

Quando le sue zampette malferme vi si poggiarono, un suono melodico e aggraziato si diffuse tutt’intorno. Nelly ne fu affascinata e cercò nella stanza l’origine di tale meraviglia, ma per quanti sforzi facesse non vide nessuno lì con lei. Pensa e ripensa le sorse il dubbio che fosse stata proprio lei.

Per averne la prova certa si sollevò in volo e ripiombò sui tasti ed ancora una volta si ripeté quel miracolo di leggiadria. Nelly con il cuore in tumulto cominciò a credere che il suo corpo seppur goffo e sgraziato potesse dar vita a tale meraviglia.

Mai aveva provato tanta gioia e si ripromise che ogni giorno sarebbe tornata lì a saltellare sui tasti.

Con il passare del tempo quella musica non solo rese il suo cuore leggero come una piuma, ma anche il suo fisico acquistò una linea invidiabile.

Al sorgere del sole la padrona di casa come di consueto spalancava la finestra sul pianoforte, in attesa che una piccola ma tenace creatura dei campi entrasse in casa e cominciasse il suo concerto alla vita e alla bellezza.







Published online: 23 June 2007
Italian version
Nelly The Chubby Ladybug
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Nelly was a young ladybug.

She loved life, meadows, and the company of her girlfriends.

There was only one thing troubling her: she was overweight.

Her legs could hardly keep her up, and her small slender wings did not support her in flight for very long.

At night she would dream of being thin. She would have seagull wings to fly above the blue waters of the sea, and above the green meadows. Afterwards, lifted up by the breeze, she would settle softly on the flowers.

One warm spring morning, after she had flown for a very long time in the garden of a fancy home, she saw that its’ windows were open, and decided to enter to have a rest. She collapsed on the piano keys that stood under the sill.

Inside everything smelled sweet. Two clean curtains adorned with lace shaded the sunbeams which tried forcibly to enter the house.

A sofa stood in a corner of the room where the owner was sitting drinking tea with her friends. There was also a comfortable armchair where she would sit to read or crochet.

But let's get back to Nelly, who had landed on the piano keys with a thud.

When she placed her small and unsteady legs on the keys, a sweet sound rang through the room. Nelly was amazed. She looked around intently to see who or what had made it. Despite all her efforts, she could not see anyone else in the room. After thinking for a long while, a doubt came into her mind: could she have perhaps created such beauty?

To be sure, she flew up, and again fell on the keys hoping to repeat that miracle of loveliness. Nelly was in ecstasy, and began to believe that her clumsy body could have in fact created such a wonder.

Never had she felt so happy, and she intended to go back to that house every day to jump on the keys.

With the passing of time, the music made her heart feel as light as a feather, and her figure became light as well.

Everyday at sunrise, the owner would open the window near the piano, and await the arrival of that small, but stubborn ladybug. As always, Nelly would enter the house, and begin her hymn to life and beauty.

(English translation by Mariangela Canzi)








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When not otherwise specified, the English translation was made by the author.