Il Gatto addormentato
(The Sleeping Cat)
Nursery tales by Elisabetta Mancini Camporeale

Published online: 3 Dec 2008 19
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Oggi la signora Mariuccia racconta
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Quando nacque la piccola Maria, in famiglia si fece gran festa perché, dopo quattro maschi, finalmente era nata una femmina.
Alla bimba venne dato il nome Maria, ma ben presto, a causa del suo aspetto gracile e minuto, cominciarono a chiamarla tutti Mariuccia.
Così, anche se crescendo era diventata alta e di corporatura massiccia, il suo nome non era cresciuto con lei e, seppure con i capelli d’argento e le rughe della nonna che, nel frattempo era diventata, per i suoi nipotini e i loro amici era sempre nonna Mariuccia.

Il sabato pomeriggio di ogni settimana l’anziana signora li riceveva in visita per qualche ora.
Per l’occasione sfornava dolcetti di pasta frolla a forma di animaletti e tra un dolcetto e un succo di frutta raccontava loro storie scaturite dalla sua fantasia e storie realmente accadute.
I piccoli con la bocca piena di tutto quel ben di Dio sgranavano gli occhi stupefatti mano a mano che il racconto procedeva, non sapendo distinguere la fantasia dalla realtà, anche perché la nonna si divertiva quanto loro in quel gioco, simile a quello che si instaura tra l’attore che recita una parte e i suoi spettatori.
Quando, all’ora pattuita, le mamme venivano a riprendersi i piccoli per tornare a casa, i bambini e l’anziana signora si salutavano a malincuore.

I piccoli quella notte avrebbero sognato di arrampicarsi sugli alberi di olive, di fendere con il volto l’aria profumata della primavera nelle corse sfrenate con i loro fratelli, o di farsi cullare dalle onde del mare d’agosto, vicino alla riva, come aveva fatto nonna Mariuccia alla loro età.
L’anziana signora, invece, rimaneva ancora un po’ in salotto, con una tazza fumante di camomilla nella mano e il gatto di casa accovacciato ai suoi piedi.
Attendeva così che il sonno sopraggiungesse e le chiudesse piano piano le palpebre, per ritrovarsi bambina tra i bambini: gli amici della sua infanzia o quelli che le fanno compagnia in vecchiaia? Ma questo, forse, non ha molta importanza; quello che per lei conta è risvegliarsi con negli occhi e nelle orecchie quell’esplosione di gioia e di gioventù.

A sabato prossimo nonna Mariuccia e, mi raccomando, non farci mancare il profumo dei biscotti e dei racconti!

I tuoi piccoli amici.







Published online: 3 Dec 2008
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Today Mrs. Mariuccia recounts
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When little Maria was born, her family celebrated, because finally after four boys a girl had arrived.
The baby was named Maria, but soon, due to her tiny and delicate appearance they started to call her Mariuccia.
Hence though she grew up to be of strong build her name did not grow with her. Although she was now a granny with silver hair and wrinkles to her grandchildren and their friends she was still Granny Mariuccia.

Every Saturady afternoon the old lady received visiting them for a couple of hours.
For the occasion she always baked animal shaped biscuits and whilst eating them and drinking some fruit juice she would recount stories, either truly occurred or fruit of her own imagination.
The children, their mouths filled with all the treats would listen wide-eyed to the unravelling of the stories, unable to distinguish between reality and fiction. Mariuccia enjoyed this game as much as they did, a game similar to that generated between an actor and his audience.
When, at a set time, the mothers came to pick their children up and take them home, both the children and the old lady were sad.

That night the children would dream of climbing olive trees, of feeling the scented spring air upon their faces whilst running with their brothers, of being rocked by the August sea waves upon the shore just as Granny Mariuccia had done at their age.

The old lady instead would  sit a little longer in the living-room with a hot mug of chamomile tea and her cat lying at her feet.
She would then wait for sleep to come and for her eyelids to close in order to return child herself surrounded by children: her childhood friends or those of her old age? This is not important, what matters is that she awakes with her eyes and ears filled with that explosion of happiness and youth.

See you next Saturday Granny Mariuccia, please don't let us miss your lovely biscuits and stories!

Your little friends.

(English translation by Jacqueline Hargrave)








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When not otherwise specified, the English translation was made by the author.