Il Gatto addormentato
(The Sleeping Cat)
Nursery tales by Elisabetta Mancini Camporeale

Published online: 1 January 2009 20
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Il volo di Pietro
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Pietro compiva sei anni quel giorno e la mamma aveva deciso di organizzare una piccola festa.
Avrebbe preparato una squisita torta al cioccolato, di quelle che al bambino piacevano tanto e divorava in un baleno.
Sapeva anche che Pietro era affascinato dalla vita dei volatili, un ornitologo in erba, insomma.
Lui era un po’ grassottello e per questo gli amici di scuola lo canzonavano quando, durante i loro giochi, sudava e sbuffava come una locomotiva in salita.
Forse per questo era incantato dal volo leggiadro delle creature del cielo.
Molte volte si soffermava, guardando col naso in su, a desiderare di possedere un paio di ali e come loro librarsi nell’aria leggero senza affanni.
Sarebbe stato bello vedere i suoi simili che lì sulla terra si agitavano come formiche impazzite; e questa volta avrebbe riso lui, senza malizia.
Sognava ad occhi aperti Pietro e la mamma per quel giorno tanto importante decise di regalargli un bel libro con tante foto a colori, che parlava del suo argomento preferito.

Quando alla sera, tutti disposti a tavola, arrivò il momento di spegnere le candeline, Pietro gonfiò le guance all’inverosimile ed emise quanta più aria poté.
Questo sforzo merita un premio piccolo mio, disse la mamma e gli porse il libro, avvolto in carta colorata, con un fiocco rosso ciliegia.
Quando Pietro lo aprì scoppiò in una gioia incontenibile e subito corse a baciarla.
Quella sera avrebbe aspettato con impazienza di potersi ritirare in camera sua e iniziare la lettura di quella che per lui era una promessa di avventure.
Lesse tanto, fino a che sfinito gli si chiusero gli occhi e si addormentò con il sorriso sulle labbra.
Sognò di volare sulle cime innevate dei monti, poi di planare giù nelle verdi pianure, dove scorrevano i fiumi diretti al mare.
Sorvolò una vasta distesa d’acqua azzurra in un tramonto in cui pareva che il cielo avesse preso fuoco e tentasse una via di salvezza nell’abbraccio col mare.
Al mattino Pietro si svegliò sudato e più stanco della sera prima.

Così avvenne ogni notte, finchè non si accorse che il suo corpo diventava più snello.
Non desiderava più mangiare tanti dolci, ma trascorrere sempre più tempo nel giardino di casa, sdraiato sul prato a guardare il volo frenetico delle rondini.
Un giorno si assopì e nel dormiveglia gli parve che un gruppo di rondini gli bisbigliasse qualcosa, l’invito a seguirle in volo, per annunciare agli uomini la primavera.

Che invito allettante, pensò Pietro, ma come faccio a seguirvi? Io non ho le ali come voi.
Non preoccuparti bambino, gli risposero quelle, tu seguici e vedrai cose mai viste. Terre lontane e popoli diversi, e tutti sotto lo stesso cielo.
Pietro avvertì un insistente prurito ai lati delle spalle, finché gli spuntarono un paio di ali robuste, pronte a spiccare il volo in compagnia di quello strano gruppetto.
Fu un viaggio stupendo e quelle rondini si rivelarono delle amiche di viaggio fantastiche. Non lo canzonavano mai quando era in difficoltà, anzi con tanta pazienza gli insegnavano i trucchi del mestiere.
Volò sulle cime dei monti, attraversò i boschi verdi e i deserti infuocati.
Sorvolò grattacieli altissimi dove migliaia di esseri umani passavano la vita senza mai volare, nemmeno con la fantasia.
La fantasia, ecco cosa li avrebbe recuperati.
Avrebbe donato loro un paio di ali, per volare su tutto quel ben di Dio a nostra disposizione.

Notte dopo notte Pietro diventò un uomo adulto, ma non perse mai quel bambino che era stato e che era dentro.
In primavera alzava gli occhi al cielo e il pensiero lo univa al volo delle sue amiche.







Published online: 1 January 2009
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Pietro’s flight
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Pietrp was to be 6 that day and his mother had decided to give a little party.
She would have prepared a delicious chocolate cake, which the child loved and ate in a flash.
She also knew Pietro was enchanted by the life of birds, just like a little ornithologist.
He was a little chubby and he was a little mocked by his school mates when, during their games, he sweated and puffing as a locomotive.
Maybe for this reason he was charmed by the graceful flight of the birds.
He often lingered watching at the sky and wishing he had a pair of wings and he could hover in the air like them, lightly, without worrying.
It should have been nice to see his fellow men being restless as crazy ants on the ground; he could have been laugh heartily at them, ingenuously.
Pietro was lost in a daydream and his mother decided to give him a wonderful book about his favorite topic, with thousands colored photos, as a present for him on such an important day.

In the evening, everybody was sitting at the table, when the cake arrived and Pietro had to blow the candles, he swelled his cheeks and blew as much as he could.
This effort is worth a little reward, his mother said and gave him the book, wrapped in a colorful envelop with a cherry red tied ribbon.
When Pietro opened it, he burst into an unbounded joy and immediately ran and kissed her.
That night he was champing to be in his room to start reading that promise of adventure.
He read so much that in the end, being worn out, his eyes closed effortlessly and he fell asleep smiling.
He dreamt to fly over mountains covered of snow, then to soar in green plains, where rivers flowed to reach the sea.
He flew over a huge surface of dark blue water in the sunset, when the sky seemed to burn and tried to save itself hugging the sea.
In the morning Pietro woke up covered in sweat and more tired than the night before.

That way every night, until he noticed his body was becoming slender and thinner.
He felt he preferred spending more time in the garden more than eating sweeties and cakes, and preferred laying down on the grass to look at the frantic fly of the swallows.
One day he dropped off and being half asleep it seemed to him that a group of swallows whispered something. They invited him to follow them in the flight to announce the arrival of the spring.

What a wonderful invitation, he thought, but how can I follow you? I haven’t got wings like you.
Don’t worry, baby, they answered. Follow us and you’ll see such marvelous things. Far lands and different populations, and everything under the same sky.
Pietro suddenly felt a strange and persistent itch at the side of his back, until a pair of strong wings appear, ready to fly with that strange company.
It was a wonderful trip and those swallows revealed to be the best fellows he ever had had. They never mocked him when he was in trouble, on the contrary, with endless patience, they taught him the tricks of the trade.
He flew over the top of the mountains, flew through green woods and burning deserts.
He flew over high skyscrapers where thousands of human beings passed their lives without flying, neither with the fantasy.
Fantasy, that’s what would have rescued them.
It would have given them a pair of wings, to fly over everything God had offered us.

Night after night Pietro became an adult, but he never forgot the baby he had been and continued to be inside.
In springtime he raised his eyes at the sky and his thought joined him to his friends’ flight.

(English translation by Silvia Mancini)








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When not otherwise specified, the English translation was made by the author.